Trauma – Psicoterapia e EMDR

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Per trauma psicologico si intende un accadimento emotivamente non sostenibile per chi lo subisce.
Il trauma, infatti, non è definito solamente in base all’oggettiva gravità dell’accadimento, ma in rapporto alle capacità della persona di sostenerne le conseguenze; ovvero, il soggetto vive una situazione minacciosa da cui non ci si può sottrarre o reagire efficacemente per neutralizzarla e contro la quale non si ottiene sufficiente aiuto o sostegno da altre persone.

Dr.ssa Sara Dell’Aria Burani

Come professionista e come persona so cosa vuole dire soffrire e so cosa significhi subire da altri ciò che nessuno dovrebbe mai subire, so anche che si può stare meglio e bene.

Dr.ssa Sara Dell’Aria BuraniPsicologo Milano, specialista in psicoterapia

Una persona può quindi subire un trauma psicologico perché nella sua vita è andata incontro a un evento traumatico ovvero un fatto stressante, dal quale non è stata possibile sottrarsi e che ha sovrastato le sue capacità di resistenza (van der Kolk, 1996). In questo caso, l’accadimento è isolato, grave ed estremo quale una calamità naturale, una violenza sessuale, un incidente automobilistico (trauma singolo) oppure una circostanza più duratura ma sempre circoscritta nel tempo (ad es., mesi trascorsi in mano a dei rapitori).

In questi casi è possibile che la persona sviluppi un Disturbo post-traumatico da stress o DPTS (PTSD; Post-Traumatic Stress Disorder) ovvero non riesca a integrare l’esperienza traumatica con la visione integrata di sé e del mondo, il soggetto non riesce a ‘assorbire’ l’evento e inserirlo (integrarlo) nella propria storia di vita – si rimane come incastrati, mente e copro, nel ricordo dell’evento traumatico, un riviverlo su più piani (dal livello sensomotorio, alle intrusioni visive vere e proprie).

Diverso, invece, quando un soggetto vive costantemente a contatto con una situazione costante di minaccia soverchiante da cui non è possibile sottrasse. In questo caso, gli eventi traumatici si ripetono con effetti cumulativi, in ampi archi di tempo nello sviluppo della persona. In questo caso si può parlare di sviluppo traumatico, come ad esempio il contesto di crescita di un bambino in seno ad una famiglia maltrattante in cui viene esposte e subisce violenze e trascuratezza ripetute nel tempo). (Liotti & Farina, 2011).

In tale ottica, Judith Herman (1992) ha denominato complex-post-traumatic stress disorder (cPTSD; disturbo post-traumatico da stress complesso o DPTSc) gli eventi traumatici multipli che si ripetono in intervalli di tempo propugnati e che sono tipicamente relazionali e interpersonali (ad es., episodi di tortura all’interno di una prigione). Le conseguenze del DPTSc sono particolarmente gravi se si verifica durante il periodo di sviluppo della personalità con possibili conseguenze, ad esempio, a livello della gestione delle emozioni, dei rapporti interpersonali, dell’adattamento all’ambiente, di stati dissociati (dissociazione).

L’EMDR e la Terapia cognitivo comportamentale focalizzata sul trauma sono due tra gli interventi terapeutici maggiormente consigliati (trattamenti di elezione) e inseriti nelle Linee guida di diversi paesi ed organizzazioni per il trattamento del Disturbo da stress post-traumatico.

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Psicoterapia Milano

Il mio paradigma di riferimento è la Psicoterapia Cognitivo Comportamentale, ma, al fine di garantire al paziente un percorso terapeutico aggiornato al continuo progredire dei diversi tipi di terapia cognitiva ed in linea con i principi integrativi che promuovono trattamenti efficaci, adotto tecniche e interventi dalle più recenti evoluzioni delle psicoterapie cognitive.

In base alle situazioni individuali è possibile che io adotti, previo accordo con il paziente, oltre la Terapia Cognitiva Comportamentale, specifiche tecniche e strumenti derivante dalle più recenti sviluppi delle terapie cognitive. In particolare, la Terapia Focalizzata sulla Compassione (CFT; Compassion Focused Therapy), la Terapia Focalizzata sulle Emozioni (EFT; Emotionally Focused Therapy) e la Terapia Dialettico-Comportamentale (DBT; Dialectical Behavioral Therapy). Inoltre, a seconda delle specifiche esigenze di ciascuno, è possibile che integri la TCC con un approccio che lavora sulla postura e sui movimenti (Terapia Sensomotoria) e/o l’EMDR (E.M.D.R.; Eye Movement Desensitization and Reprocessing). Mi sono specificamente formata in entrambe e sono abilitata al loro utilizzo.

Sara Dell’Aria BuraniPsicologa e Psicoterapeuta
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