La Compassion Focused Therapy (CFT), in italiano Psicoterapia focalizzata sulla compassione (empatia) o TFC, è un approccio psicoterapeutico di recente diffusione che fa parte delle psicoterapie cognitivo-comportamentali “di terza onda” o “terza generazione”. Il suo sviluppo si deve allo Psicoterapeuta e ricercatore Paul Gilbert , professore di Psicologia Clinica presso l’Università di Derby (UK), che da circa 20 anni studia dal punto di vista evoluzionistico la psicologia umana. Gilbert si è molto dedicato alla ricerca scientifica sul senso di colpa, sulla vergogna e sull’autocritica, ritenuti elementi centrali di molti disturbi psicologici.

Professor Paul Gilbert, Psicoterapia fondata sulla compassion

Professor Paul Gilbert, fondatore della psicoterapia fondata sulla compassione – Compassion Mind Foundation

La terapia focalizzata sulla compassione  nasce proprio a seguito dell’osservazione clinica che alcuni pazienti – spesso provenienti da ambienti familiari caratterizzati da aggressione verbale, trascuratezza emotiva, trascuratezza fisica, violenza fisica e sessuale e in generale contraddistinti da un comportamento di non-accudimento (o di accudimento disfunzionale) – mostrano di frequente ed in modo caratteristico, forti emozioni di vergogna, autocritica, odio verso se stessi e hanno enormi difficoltà ad essere gentili con se stessi, ad aprirsi alla gentilezza degli altri, a sperimentare sensazioni di calore interno (inner warmth) e rassicurazione. La CFT nasce quindi per aiutare le persone che non traggono giovamento dalla Terapia Cognitiva Comportamentale standard 

Capisco che la mia visione della situazione è distorta e che non è colpa mia, ma continuo a sentirmi triste, in colpa e a vergognarmi.

Io sento di essere cattivo e immeritevole, anche se so che non è così.

 

Gilbert ricorre ad alcune ricerche di neurofisiologia che sembrano affermare l’esistenza di 3 tipi di sistemi di regolazione emozionale responsabili dei diversi tipi di emozioni per ipotizzare che in questi pazienti vi sia uno squilibrio, acquisito nell’infanzia, nei sistemi di regolazione delle emozioni.

I tre sistemi di regolazione emotiva sono:

  • Sistema di minaccia e protezione – contraddistinto da emozioni ‘negative’ (quali ansia, rabbia e disgusto), funzionali alla protezione dai pericoli, e da uno stile di pensiero incentro sull’idea che del ‘better safe than sorry’ (espressione anglosassone, traducibile come: ‘è meglio andare sul sicuro che prendere una decisione stupida e poi pentirsene).
  • Sistema di esplorazione e ricerca di risorse – connesso ai meccanismi della competizione e del confronto, in esso si trovano emozioni positive e energizzanti o ‘attivanti’ (ad es., l’orgoglio, l’eccitamento e il piacere), frutto dell’acquisizione di risorse.
  • Sistema di sicurezza e benessere – si riscontrano emozioni positive, ma meno attivanti, quali senso di pace, di benessere, di tranquillità, di compassione e la sensazione di essere connessi agli altri.

L’obiettivo principale della psicoterapia focalizzata sulla compassione è il ripristino dell’equilibrio tra i tre sistemi di regolazione delle emozione.